rilassamento1Come praticanti ed istruttori di nw ci capita spesso di avere come compagni di cammino persone che lavorano l'intera giornata a distanza prossimale. Può essereun lavoro a pc, oppure un impiego manuale di precisione oppure un lavoro ripetitivo che comporta però attenzione visiva sempre alla stessa distanza.
Molto spesso questi individui pur felici d'essere in un ambiente aperto, camminano con noi come avessero il paraocchi. Il tipo di lavoro che fanno, li costringe quasi ad una inibizione del campo percettivo periferico e ciò causa un atteggiamento continuo di chiusura.
Mi spiego meglio.
Per mantenere l'attenzione, per essere efficienti, non badano più a ciò che accade attorno a loro, ma si concentrano solo su pc, fogli o oggetti davanti a loro. Anche i movimenti oculari diventano rigidi e limitati. Qualcuno preferisce muovere la testa piuttosto che gli occhi.


rilassamento2Spesso, una volta all'aperto,sono camminatori che inciampano, finiscono nelle pozzanghere o non ricordano i bivi di sentieri già percorsi. Non tutti portano necessariamente gli occhiali o le lenti a contatto, ma di sicuro hanno una efficienza visiva limitata nello spazio.
E allora perchè non proviamo a fare qualche piccolo esercizio che aiuti a rilassare e a riprendere una visione più elastica e pronta.

E' importante sapere che il 20% delle informazioni che arrivano dalla retina (la parte dell'occhio costituita da tessuto nervoso che accoglie i dati che provengono dall'ambiente e le invia al cervello per essere
tradotte in immagini) vanno al sistema tonico posturale.
Il ripristino di una corretta percezione periferica potrebbe quindi tradursi in maggior stabilità ed equilibrio. Un'altra cosa importante da conoscere è che gli occhi sono almeno tre volte più rapidi del collo nei movimenti e muovere quindi gli occhi invece che girare la testa, vuol dire evitare ostacoli o pericoli in anticipo, e consentire al sistema muscolare di prepararsi ad affrontare cambiamenti improvvisi, magari dovuti ad un ramo o a una buca.
Questi chiamiamoli esercizi ( ma sono in realtà movimenti naturali che renderemo consapevoli) vanno fatti dolcemente e per pochi minuti al fine di non stancare il camminatore, ma renderlo consapevole che c'è un mondo attorno a lui e riscoprirlo può essere bellissimo ed utilissimo.

 

Valeria Zampol D'Ortia

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